Wednesday, March 28, 2007

Myammee From Flavor Of Loves Hair Secret



i simboli della Repubblica
olive branch - indicates the desire for peace of the nation
Oak Branch - Indicates the strength e la dignità del Popolo Italiano
Ruota dentata - Traduce l'art. 1 della Costituzione: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
Stella - Compare come attributo dell'Italia già dal Cinquecento


Un simbolo per la Repubblica
Il 5 maggio 1948 l'Italia repubblicana ha il suo emblema, al termine di un percorso creativo durato ventiquattro mesi, due pubblici concorsi e un totale di 800 bozzetti, presentati da circa 500 cittadini, fra artisti e dilettanti. La vicenda ha inizio nell'ottobre del 1946, quando il Governo di De Gasperi istituì una apposita Commissione, presieduta da Ivanoe Bonomi, la quale percepì il futuro stemma come il frutto di un impegno corale, il più ampio possibile. Per questo, si decise di bandire un concorso nazionale aperto a tutti, basato su poche tracce: esclusione rigorosa dei simboli di partito, inserimento della stella d'Italia, "ispirazione dal senso della terra e dei comuni". Ai primi cinque classificati sarebbe andato un premio di 10.000 lire (circa mezzo milione di oggi).











Il primo concorso

Al concorso rispondono 341 candidati, con 637 disegni in bianco e nero. I cinque vincitori vengono invitati a preparare nuovi bozzetti, questa volta con un t ema ben preciso, imposto dalla Commissione: "una cinta turrita che abbia forma di corona", circondata da una ghirlanda di fronde della flora italiana. In basso, la rappresentazione del mare, in alto, la stella d'Italia d'oro; infine, le parole UNITÀ e LIBERTÀ . La scelta cadde sul bozzetto di Paolo Paschetto, al quale andarono ulteriori 50.000 lire e l'incarico di preparare il disegno definitivo, che la Commissione trasmise al Governo per l'approvazione, esponendolo insieme con gli altri finalisti in una mostr to Margutta. And February 1947: the emblem looked like a done deal, but the goal was still far away.


The second competition


The emblem, however, did not like - someone called it even "tub" - e fu perciò nominata una nuova Commissione che bandì, attraverso la radio, un secondo concorso, di cui, purtroppo, non rimane alcuna traccia negli archivi. L'esame di alcune lettere, però, farebb e pensare che l'orientamento fosse quello di privilegiare un simbolo legato all'idea del lavoro. Anche que sta volta, risultò vincitore Paolo Paschetto, il cui elaborato fu sottoposto a ulteriori ritocchi da parte dei membri della Commissione. Finalmente, la proposta approdò all'Assemblea Costituente dove, con non pochi contrasti, fu app rovata nella seduta del 31 gennaio 1948. Ultimati altri adempimenti e stabiliti i colori definitivi, si arriva al 5 maggio: il Presidente della Repubblica Enrico De Nicola firma il decreto legislativo n. 535, che consegna all'Italia il suo simbolo.


La lettura dell'emblema

L'emblema della Repubblica Italiana è caratterizzato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, i rami di ulivo e di quercia. La stella è uno degli oggetti più antichi del nostro patrimonio iconografico ed è sempre stata associata alla personificazione dell'Italia, sul cui capo essa splende raggiante. Così fu rappresentata nell'iconografia del Risorgimento e così comparve, fino al 1890, nel grande stemma del Regno unitario (il famoso stellone); la stella caratterizzò, poi, la prima onorificenza repubblicana della ricostruzione, la Stella della Solid arietà Italiana e ancora oggi indica l'appartenenza alle Forze Armate del nostro Paese. La ruota dentata d'acciaio, simbolo dell'attività lavorativa, traduce il primo articolo della Carta Costituzionale: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace della nazione, sia nel senso della concordia interna che della fratellanza internazionale; la quercia incarna la forza e la dignità del popolo italiano. Entrambi, poi, sono espressione delle specie più tipiche del nostro patrimonio arboreo.


The author of the emblem
Paul Paschetto, Waldensian family, was born February 12, 1885 in Torre Pellice in province of Turin, where he died March 9, 1963. Professor of ornate Institute of Fine Arts in Rome from 1914 to 1948, he was versatile artist, moving from the woodcut graphic oil fresco, painting religious landscape. He wrote, among other things, several stamps, including "swallow" the first issue of Italian airmail



Sunday, March 25, 2007

Thick White Lotion Like Discharge

Emblem March 25, 1957 - 2007, 50th Anniversary of the Treaties of Rome

After the failure of European Defence Community EU ministers continued to work on the project of European integration, in particular, proposals for a customs union and the production of atomic energy, developed during the Messina Conference in June 1955 gave new impetus to the project and preparatory work that led signature of the Treaties of Rome.

In fact, the two treaties, signed in Rome on 25 March 1957, introducing and regulating, respectively:

  • European Economic Community (EEC)
  • European Atomic Energy Community (Euratom) and entered

into force January 1, 1958.

The treaties were signed by representatives of the six founding countries :

  • Belgium France
  • Italy Luxembourg Netherlands
  • Federal Republic of Germany

The solemn ceremony was held at the Capitol, the Hall of Palazzo dei Orazi e Curiazi Conservatives, where the same 29 October 2004 representatives of the 25 European Union member states signed the Constitution for Europe.

The Treaties of Rome included, inter alia, the establishment of Europe Parliamentary Assembly, composed of 142 members appointed by the parliaments of the six member countries of the Community. The inaugural session of this body, having at that time only in an advisory capacity, was held in Strasbourg on 19 March 1958 under the chairmanship of Robert Schuman. Only in 1962, the Assembly would take the name of the European Parliament and, until 1979, the first votes would take place by direct universal suffrage for the election of its members.

Treaty establishing the EEC

Usually with the Treaty of Rome indicates, however, only the Treaty establishing the European Economic Community. This treaty provided:

  • the elimination of customs duties between Member States;
  • the establishment of a common external tariff;
  • the introduction of common policies in agriculture and transport;
  • the creation of a European Social Fund;
  • the establishment of the European Investment Bank;
  • the development of cooperation between the Member States.

To achieve these objectives, the Treaty lays alcune linee guida e definisce il quadro per l'attività legislativa delle istituzioni comunitarie, in particolare riguardo alla politica agricola comune (articoli 38-43), la politica dei trasporti (articoli 74-75) e una politica commerciale comune (articoli 110-113).

Il mercato comune basato su quattro libertà fondamentali: libera circolazione delle persone, dei servizi, delle merci e dei capitali, che avrebbe dovuto realizzarsi in un periodo di dodici anni, in tre fasi successive (articolo 8).

Trattato Euratom

Il trattato Euratom fu, inizialmente, elaborato per coordinare i programmi di ricerca dei Paesi aderenti al fine di promuovere un uso pacifico dell'energia nucleare. Esso mira alla condivisione delle conoscenze, delle infrastrutture e del finanziamento dell'energia nucleare.

Questo trattato non ha mai subito modifiche ed è attualmente in vigore. Solo il trattato costituzionale dell'UE prevede alcune modifiche, di natura finanziaria e istituzionale, da apportare al trattato Euratom nel "protocollo che modifica il trattato Euratom" allegato alla Costituzione.